Il buongiorno di sr EMMA (terza settimana – Il segno dell’OLIO)

Il buongiorno di sr EMMA (terza settimana – Il segno dell’OLIO)

Un papà guardava il suo bambino che cercava di spostare un vaso di fiori molto pesante. Il piccolino si sforzava, sbuffava, brontolava, ma non riusciva a smuovere il vaso di un millimetro. “Hai usato proprio tutte le tue forze?”, gli chiese il papà: “Sì”, rispose il bambino. “No”, ribatté il padre, “perché non mi hai chiesto di aiutarti”. Nel nostro Battesimo Dio ha messo a nostra disposizione tutta la Sua forza! Il segno che ce lo indica è quello dell’olio. Per capire meglio il valore di questo segno pensiamo a quanto la Bibbia ci racconta di Davide. Il Signore aveva detto al profeta Samuele viene mandato dal Signore a Betlemme , in casa di Iesse, per scegliere tra i suoi figli un nuovo re per Israele. Iesse presenta a Samuele i suoi sette figli, ma il Signore fa capire che nessuno di loro è quello scelto per essere re. Samuele allora chiede a iesse: “Sono qui tutti i tuoi figli?”. Iesse risponde: “Rimane ancora il più piccolo che ora è a pascolare il gregge”. Samuele manda a chiamare Davide e quando arriva il Signore ordina a Samuele: “Alzati e ungilo: è lui”. Samuele prende il corno dell’olio, lo versa sul capo di Davide, e con questo gesto lo consacra re. La Bibbia conclude il racconto dicendo: “Lo Spirito del Signore si posò su Davide da quel giorno in poi”. (1 Sam 16,1-13)

L’olio, versato sul capo di Davide è segno che lo Spirito del Signore si è posato su di lui per rimanere, abitare in lui “da quel giorno in poi”. L’olio è segno di qualcosa che “rimane”. Quando viene versato, infatti, non scivola via come l’acqua, rimane, penetra nella nostra pelle, nei tessuti. Ed è anche segno di forza perché nell’antichità veniva usato per ungere il corpo di chi doveva combattere o sostenere delle gare, in modo da dare forza al corpo e renderlo scivoloso, inafferrabile per l’avversario.

Dio ha scelto Davide come re, e gli affida la grande missione di portare il popolo d’Israele a libertà e unità. E Dio previene la missione di Davide: quando è ancora un ragazzino, prima che la sua missione abbia inizio, Dio mette a disposizione di Davide la Sua Presenza e la sua forza. La prima grande difficoltà che Davide incontra è la gelosia del Re allora regnante, Saul, che lo vuole uccidere. Davide è costretto per lungo tempo a fuggire da Saul, ma il giorno in cui si trova nell’occasione di poter uccidere Saul non lo fa: invece di vendicarsi trova la forza di perdonare. Ecco di che cosa lo rende capace la forza dello Spirito di Dio che è in lui.

Anche noi, nel nostro Battesimo, abbiamo ricevuto un grande incarico da parte di Dio: quello di portare agli altri l’amore che abbiamo ricevuto e riceviamo da Dio, vivere come Gesù per fare più buono e umano il mondo in cui viviamo, a cominciare da chi ci sta più vicino. In questo compito che tutti abbiamo ricevuto nel Battesimo, ognuno di noi ha una missione unica da compiere. La parte che tocca a me nessuno potrà compierla al mio posto e se io mi tiro indietro il mondo sarà per sempre meno bontà, meno gioia, meno amore… E’ un compito non facile, che richiede forza, soprattutto per vincere il male che è in noi e che ci spinge a scegliere quello che è più comodo, quello di cui abbiamo voglia, accontentandoci di star bene noi senza preoccuparci degli altri. L’unzione che abbiamo ricevuto nel nostro Battesimo ci assicura che per vincere il male e aprirci agli altri abbiamo a nostra disposizione la Presenza e la forza dello Spirito di Dio che è in noi e non ci abbandonerà mai. Basta che ci ricordiamo di chiedere questa forza e che ci lasciamo guidare. Faremo allora l’esperienza della vera gioia, perché, come diceva Papa Paolo VI “Il Cristianesimo non è facile, ma è felice”.

\ Get the latest news /

PAGE TOP