Le scuole delle Salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) e dei Salesiani di Don Bosco (SdB) in Italia hanno origine dall’oratorio di Valdocco, dove Don Bosco, per iniziativa di Dio, intraprese la sua azione a favore dei giovani, specialmente dei più poveri, e diede vita ad un vasto movimento di persone, che operano a formare onesti cittadini e buoni cristiani.
In sintonia con Don Bosco, Maria Domenica Mazzarello, a Mornese, diede inizio all’opera educativa tra le giovani per la promozione culturale della donna di ceto popolare.
Attraverso la creatività e la fecondità del carisma salesiano, è nata una tradizione educativa, scolastica e professionale, che partecipa alla missione della Chiesa e al progresso civile.

Attualmente in Italia le comunità educative salesiane

  • sono presenti con scuole di ogni ordine e grado, centri di formazione professionale e corsi attivati a vari livelli e per diverse qualifiche, che rispondono all’evoluzione della domanda giovanile e dei bisogni sociali;
  • riconfermano la loro volontà di collaborare con i giovani per sviluppare le loro capacità e attitudini fino alla piena maturità;
  • sostengono il diritto degli utenti di scegliere percorsi formativi coerenti con il proprio progetto di vita, senza ulteriori aggravi economici per le famiglie.

Tali scuole si caratterizzano:

  • per la preferenza dei giovani degli ambienti popolari;
  • per l’apertura ai giovani di altre culture e religioni;
  • per la scelta educativa che finalizza intenzionalmente l’istruzione alla loro crescita globale, secondo un’antropologia, ispirata all’umanesimo cristiano della tradizione salesiana e aperta al dialogo e al confronto;
  • per il primato dell’evangelizzazione nel suo valore di vocazione e missione. Rifiutano tutto ciò che favorisce la miseria, l’ingiustizia, la violenza e cooperano con quanti costruiscono una società solidale, più degna dell’uomo.

COME LEGGIAMO LA DOMANDA DEI GIOVANI E DELLE FAMIGLIE
Le comunità educative salesiane

  • si impegnano a comprendere i contesti in cui sono collocate e a condividere le speranze dei giovani, facendone un’attenta lettura alla luce dell’esperienza educativa salesiana;
  • rilevano gli interrogativi che la società e la cultura pongono, oggi, all’educazione cristiana dei giovani, le condizioni in cui si realizza la loro crescita umana e religiosa e le difficoltà che essi incontrano nello sforzo di maturare come persone e come credenti;
  • sono attente alle domande di quanti si orientano verso la scuola salesiana come ambiente e spazio pedagogico rasserenante, dei giovani che manifestano un interesse per la cultura o vivono i situazioni di disagio o di emarginazione, degli immigrati, di quanti sono sradicati dalle loro società e culture e rischiano di perdere la propria identità e la stessa dignità umana: per tutte queste situazioni impegnano ogni risorsa per la progettazione di risposte adeguate.

IL NUCLEO DELLA NOSTRA OFFERTA
Le comunità educative salesiane offrono un cammino di educazione integrale che:

  • parte dalle domande esplicite di cultura generale e di qualifica professionale, punta alla qualità dell’offerta pedagogica, culturale e didattica
  • sviluppa la dimensione affettiva, sociale e politica in vista di una graduale partecipazione nella vita sociale ed ecclesiale, nella linea della trasformazione del mondo e della storia
  • promuove l’orientamento come modalità educativa permanente per individuare e sviluppare le capacità di ogni persona e costruirne l’identità personale e sociale in un adeguato progetto di vita
  • conduce gli alunni a rendersi gradualmente responsabili delle loro scelte nella crescita della loro umanità nella fede.

VIVIAMO IN COMUNITÁ
La comunità educativa, una vera “famiglia”
Secondo l’espressione di Don Bosco, i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice creano, con i giovani, una “famiglia”, una comunità giovanile dove gli interessi e le esperienze dei giovani sono posti a fondamento e accompagnano l’atto educativo. Gli educatori non solo insegnano, ma “sono accanto”, si divertono, lavorano, studiano e pregano insieme con gli alunni. Sono persone disponibili a stare con i giovani, capaci di farsi carico dei loro problemi. “Maestri in cattedra e fratelli in cortile” (Don Bosco)
Nella comunità educativa entrano, a diverso titolo, con pari dignità e nel rispetto delle vocazioni, dei ruoli e delle competenze specifiche, religiosi e laici, genitori, allievi, uniti dal patto educativo e coinvolti a diversi livelli nelle strutture di partecipazione: Consiglio di Istituto, Collegio Docenti, Consiglio di Classe, Assemblea dei Genitori e Docenti, Assemblea di Classe, Consulta dei rappresentanti degli studenti.

DIAMO UN APPORTO ORIGINALE
Processi di insegnamento apprendimento
Nelle scuole salesiane tutto trova ispirazione nel Vangelo e introduce all’incontro vivo e vitale con il patrimonio culturale e professionale in dialogo fecondo con la Rivelazione.
Le nostre comunità educative, quindi, ripensano, in vista dell’educazione alla fede, il senso globale della cultura, del lavoro, l’atteggiamento positivo verso la conoscenza, la novità delle scoperte dell’uomo, l’insegnamento delle singole discipline e aree culturali.
All’interno di una corretta comunicazione educativa, l’alunno viene aiutato a ristrutturare, attivamente, i contenuti e i metodi di apprendimento, ad esprimere il senso delle esperienze e delle certezze vissute e ad emettere personali, liberi e motivati giudizi di coscienza, rischiarati e sostenuti dal dialogo con la Rivelazione cristiana. L’insegnante/educatore accompagna gradualmente l’alunno verso decisioni personali libere e azioni umanamente significative, che gli permettono di realizzare un proprio progetto di vita, una professione, un apporto irrepetibile alla comunità civile e alla Chiesa, di operare nella concretezza del quotidiano, una sintesi vitale tra fede-cultura e vita.

A SCUOLA COME A CASA
L’ambiente scolastico e formativo
Secondo la tradizione salesiana, le Comunità educative favoriscono rapporti interpersonali tra docenti e alunni, al di là delle relazioni didattiche, per accompagnarli, destare in loro aspirazioni e orientare. Le attività non si riducono allo svolgimento del programma accademico, ma abbracciano altre esigenze del giovane., per cui il tempo di permanenza nella scuola si estende oltre l’orario scolastico. Persone, spazio, tempo, rapporti, insegnamento, studio, attività diverse sono organicamente integranti in un clima di serenità e di impegno. Tale clima sollecita i giovani a porsi la domande implicita sul senso dell’esistenza, ad avviarsi alla vita, mentre sono incamminati verso il lavoro e l’esercizio di una professione e introdotti nella società civile e nella Chiesa.

PROGETTIAMO IL FUTURO
La formazione degli educatori
Con la formazione degli educatori (dirigenti, docenti, genitori) la scuola salesiana progetta il suo avvenire, scommettendo sulla propria identità, sulla qualità dell’offerta e sulla possibilità stessa di un proprio futuro. La realizzazione del modello comunitario di vita e di educazione vede tutti i membri della comunità educativa inseriti in processi di crescita integrale e permanente.

MIGLIORIAMO LA NOSTRA OFFERTA
Le verifiche
La verifica prevista è considerata uno strumento di discernimento, di trasferibilità delle iniziative e di risignificazione delle opere. Diverse motivazioni rendono necessaria la valutazione degli stessi sistemi scolastici e formativi e l’individualizzazione di indicatori che rilevino il rapporto tra le risorse impiegate, i processi attivati, i risultati educativi e didattici ottenuti. Lo strumento di valutazione globale del processo di educazione cristiana è costituito dal Progetto Educativo.

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