
Ecco le prime foto e un breve resoconto di quanto è avvenuto venerdì 13 maggio, Festa di S. Maria Domenica MAzzarello alla nostra scuola.
Alle 8.30 è stato accolto dai ragazzi e dai docenti del Liceo in palestra con un canto. Poi il vescovo si è presentato (ha iniziato con il ricordare di aver frequentato la Scuola elementare e l’oratorio delle FMA del suo paese…) e ha dialogato con i ragazzi rispondento alle loro domande:
- Ci ha colpito molto il fatto che il primo incontro che ha avuto come vescovo sia stato con i giovani della città. Che cosa pensa dei giovani di oggi? Quali aspettative ha la Diocesi sui giovani? Che cosa proporrà loro?
- Può raccontarci la sua vocazione? Come vive l’essere vescovo? Qual è l’obiettivo della sua vita?
- Spesso si percepisce una certa distanza tra le gerarchie ecclesiastiche e la gente. Cosa possiamo fare per sentirci davvero parte della Chiesa?
- Dato che ha collaborato molto con Giovanni Paolo II, quando era vescovo ausiliare di Roma ci può raccontare qualcosa della vostra amicizia?
Anche alcuni ex-allievi erano presenti e gli hanno posto questa domanda
- Chi ha frequentato una scuola cattolica, può portare qualcosa in più negliambienti esterni che incontra?
Nelle risposte Mons. Nosiglia ha evidenziato l’importanza di “esserci”, di andare verso gli altri senza aspettare che vengano da noi, la preoccupazione non tanto che la Chiesa perda i giovani, ma che i giovani si perdano… Ha raccontato esperienze vissute a fianco di Giovanni Paolo II…
Alle 9.30 in cortile c’è stato il saluto di tutti gli altri bambini e ragazzi della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado. Erano presenti tutti gli insegnanti, il personale ausiliari
o, la Comunità religiosa delle FMA, il personale del Centro regionale CIOFS-FP. Dopo aver ascoltato il canto dei bambini e ragazzi il Vescovo ha a sua volta cantato con loro e per loro, dimostrandosi un vero animatore e invitandoli a essere costruttori di pace.
o, la Comunità religiosa delle FMA, il personale del Centro regionale CIOFS-FP. Dopo aver ascoltato il canto dei bambini e ragazzi il Vescovo ha a sua volta cantato con loro e per loro, dimostrandosi un vero animatore e invitandoli a essere costruttori di pace.