Non smettere mai di cercare

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La 1B dello scorso anno scolastico (oggi 2B) ha realizzato un racconto che è stato presentato alla Festa dl Grazie (a cui si riferiscono le foto). Le offerte raccolte dalla vendita del piccolo fascicolo durante quella festa sono state devolute per sostenere alcuni progetti in Abruzzo. Oggi vi riproponiamo il racconto in formato digitale (pdf): Clicca qui per scaricarlo.
Riportiamo qui la presentazione del racconto della Prof.ssa Vannini che ha seguito il progetto:

“I giovani d’oggi non hanno fantasia!” “Stanno sempre davanti alla TV!” “Ore e ore attaccati a internet, e poi non ragionano più!” Quante volte abbiamo sentito, o detto, frasi di questo genere? Tante, a volte troppe, in alcuni casi a sproposito, in altri forse no.

Questo progetto nasce dalla speranza, poi trasformata in una splendida certezza, di poter dare forma a quella creatività che i nostri ragazzi talvolta lasciano sedimentare, soffocata dal testo di una canzone da hit parade, dall’ultima puntata di una fiction e dalle gesta dell’eroe indiscusso di un reality. Ma è bastato solleticare appena la loro fantasia per trasformare tediose nozioni di narratologia in un fantastico viaggio che si snoda per kilometri e kilometri di avventura, curiosità, speranza e naturalmente… amore!

Seppur rispettando le linee guida stabilite con tutto il gruppo classe, grazie alla struttura “a catena” –  con cui il racconto è stato pensato e svolto – ogni allievo ha potuto manovrare per qualche pagina i personaggi della storia come un burattinaio divertito e divertente, creando incontri, equivoci e piccoli incidenti di percorso che avrebbe dovuto risolvere il compagno successivo. Tra una sequenza narrativa ed una riflessiva, tra un dialogo e una descrizione, è possibile ravvisare ad ogni capitolo le differenti personalità di questi ragazzi meravigliosamente brillanti, talvolta ingenui, per certi versi superficiali per altri incredibilmente profondi. Insomma: tante menti per un’unica penna!

Ho volontariamente rispettato la creatività dei ragazzi, evitando di apporre correzioni che in qualche modo avrebbero snaturato il prodotto della loro fantasia: qualche imprecisione, alcune ingenuità rendono l’operato più autentico ma… nessuno si risenta leggendo che Maria, la protagonista della nostra storia, a cinquantasei anni viene definita “la vecchietta”! Spontaneità, fantasia, un po’ di studio e, perché no!, anche divertimento sono gli ingredienti di questo viaggio: scriverlo, per loro, è stato un impegno; valutarlo, per me, è stato una rivelazione; spero che leggerlo, per voi, sia un piacere!

Cristina Vannini

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