Concerto High Five

Giovedì 29 settembre noi della 3B e parte della 4B siamo andati al concerto degli “High Five”, organizzato dal Goethe-Institut di Torino. Gli “High Five” sono un gruppo del sud della Germania che canta solo ed esclusivamente a cappella. Cantano tutti i generi: pop, rap, house, canzoni malinconiche, proprio di tutto. Ma andiamo con ordine: Siamo andati tutti insieme all’ “Hiroshima Mon Amour” e già solo per entrare bisognava spingere e chiedere permesso. C’era gente da tutta Torino e dintorni che si era riunita in questo bellissimo teatro, perché forse casualmente o forse per ragionata decisione aveva scelto di studiare una lingua tanto interessante quanto complessa come il tedesco. Dentro il teatro non c’era molta luce e nemmeno sedie cosicché abbiamo abbandonato i nostri professori per addentrarci nella folla di giovani studenti sotto il palco. Dopo qualche presentazione della direttrice del Goethe-Institut, é iniziato lo spettacolo. Ci aspettavamo 5 ragazzi tedeschi che cantano a cappella canzoni incomprensibili e invece per nostra sorpresa (parlo per le ragazze) ci siamo trovati 5 ragazzi tedeschi che, oltre ad essere particolarmente bravi (e abbastanza comprensibili!), erano anche particolarmente belli. Dopo poco tempo già la maggior parte della folla ballava, canticchiava ed esultava alle loro canzoni e ai loro balletti. Alla fine del primo tempo la direttrice del Goethe ha distribuito gli attestati degli esami dati l’anno scorso e quando ha chiamato l’istituto Maria Ausiliatrice, é uscito un urlatissimo “olèèèè” dalle nostre corde vocali e così abbiamo incoraggiato la professoressa Cappello a ritirare gli attestati. Appena è iniziato il secondo tempo, al posto di fare la gara (come invece abbiamo fatto all’inizio) per stare il più indietro possibile, abbiamo fatto la gara per chi riusciva a stare il più vicino possibile al palco. Sembrava quasi di stare sotto i piedi dei nostri eroi del giovedì pomeriggio del 29 settembre. Eravamo tutti soddisfatti che non mi metto nemmeno più a descrivere il post-concerto per non raccontarvi sudate, spinte per ricevere i loro autografi e fare alcune sorridenti foto con loro. Lascio a voi la fantasia di immaginare..

Spero davvero che un’occasione simile si possa ripetere perché proprio così si viene invogliati ad imparare una lingua impegnativa come il tedesco. Forse la prossima volta capiremo tutti i testi..


Donnerstag den 29. September. Wir von der 3B und ein Teil der 4B sind an das vom Goethe-Institut Turin organisierte Konzert der „High Five“ gegangen. Die „High Five“ sind eine Gruppe aus Süddeutschland, die nur „a cappella“ singen. Sie singen alle Arten von Musik: Pop, Rap, House, melancholische Lieder, einfach alles.

Es  war ein sehr heißer Nachmittag am 29. September. Nach der Schule sind wir zusammen in das Theater „Hiroshima Mon Amour“ gegangen und dort war es schon voller Leute von überall her, aus der Stadt und der Umgebung. Im schönen Theater waren Leute, die vielleicht zufällig oder mit gezielter  Entscheidung die deutsche Sprache, die genauso interessant wie komplex ist, lernen. Im Theater war es dunkel und es gab auch keine Stuehle. So verliesen wir unsere Lehrer und mischten uns mit den  anderen Schuelern. Nach ein paar Vorstellungen der Direktorin vom Goethe Institut, fing das Konzert an. Wir erwarteten 5 typisch deutsche Jugendliche, die unverständliche Lieder singen würden. Zur unserer Überraschung standen 5 hübsche Jungs vor uns, die auch noch ein fantastisches Konzert geben konnten. Es ging nicht lange, bis die meisten von uns sich bewegten, tanzten und sangen. In der ersten Pause verteilte die Goethe-Direktorin die Resultate der Examen des letzten Jahres. Als unser Institut Maria Ausiliatrice genannt wurde, schriehen wir alle „olèèèèè“ und damit ging Frau Cappello die Zeugnisse abholen. Im zweiten Teil des Konzerts gingen wir alle nach vorne, um so nah wie möglich bei unseren Donnerstagnachmittag des 29. Septembers Götter-Schönheiten  zu sein. Wir waren alle zufrieden und ich will euch nicht beschreiben wie das post-Konzert ausfiel! Boxend, stoßend, schwitzend stürmten wir alle nach vorne, um einige Fotos und Autogramme zu bekommen. Es war ein toller Nachmittag.

Ich hoffe wirklich, dass es wieder eine solche Gelegenheit gibt, weil es eine gute Art ist, diese schwierige Sprache zu lernen und zu verstehen.

 

(Cecilia  3B)

 

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