Processo a Socrate
“E’ giunta ormai l’ora di andare, io a morire, voi a vivere. Chi di noi vada a miglior sorte nessuno
lo sa tranne Dio”.
Con questa frase rivolta ai suoi discepoli, Socrate dichiara la sua disponibilità ad andare incontro
alla morte con la consapevolezza di chi accetta il martirio come testimonianza del senso più alto
della giustizia. Nonostante gli appelli a cercare la salvezza, il filosofo greco fornisce la prova di una
vita spesa a testimoniare il valore assoluto dell’obbedienza alle leggi, dell’amore per la patria, della
religiosità, della giustizia.
Delle riflessioni e dei dialoghi dedicati al senso di giustizia, del dovere dell’uomo e della morte,
messi in scena in “Processo a Socrate” da Piero Nuti, sono stati spettatori attenti ed entusiasti
alcuni studenti delle classi 3° A e 3° B accompagnati dal professor Susella. Lo spettacolo, a cui gli
studenti hanno assistito nel pomeriggio di domenica 23 ottobre al Teatro Erba, è sembrato chiamare
ciascuno degli spettatori a farsi quasi discepolo di Socrate e testimone del suo pensiero.

