IL NEUTRINO, NOTIZIE FLASH DALL’UNIVERSO ANTICO

La notizia ha lasciato il mondo scientifico senza fiato per qualche nanosecondo, giusto il tempo per cui un fascio di neutrini, inviato dai laboratori del CERN (European Organization for Nuclear Research) di Ginevra a quelli del Gran Sasso,avrebbe superato la barriera della luce, quella velocità di 300.000 km/s che da circa un secolo è ritenuta insuperabile grazie alle sofisticate, speciali intuizioni di Al
bert Einstein. Come mai si inviano fasci di particelle piccolissime, velocissime dalla Svizzera all’Italia? E dove passano? Ma le vediamo? E se ci investono? E poi, in fondo, cosa sono questi neutrini? A cosa servono?
Il professor Piero Galeotti del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino qualcosa sui neutrini può raccontare … studioso di Astrofisica, Fisica dello Spazio e Statistica da circa quarant’anni, ricercatore del Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) prima, professore dell’Università poi, si dedica da sempre allo studio del neutrino, misteriosa e preziosa particella dalle molteplici origini ed utilità. Con grande perizia e simpatia ha condotto le classi del nostro Triennio interessate alla Fisica a far due passi nell’Universo a bordo di un treno di neutrini.
Possiamo trovare neutrini prodotti dal centro della Terra, dal Sole brillante, dall’Universo remoto, dall’antico Big Bang, e queste particelle, opportunamente osservate, possono raccontarci qualcosa di ciò che accade nel luogo della loro provenienza. Per esempio possono raccontarci dove e come sia esplosa una stella, o come stiano il Sole o la Terra nel loro misterioso interno. I neutrini sono piccoli, anche un milione di volte più piccoli di un elettrone, che già è piccolissimo, e non hanno carica elettrica, ci investono costantemente nel tepore della luce del giorno e di nulla ci accorgiamo.
I neutrini cambiano caratteristiche, come se ci cambiassero d’abito, e questo è un ulteriore mistero. Per risolvere questo mistero dal 2008 è in opera un esperimento tra la Svizzera e l’Italia per cui dal CERN al Gran Sasso treni di neutrini viaggiano, viaggiano. Come spesso nella Storia dello scoperte accade, cercando di dipanare un dubbio, se ne presenta (e risolve) un altro, e così potrebbe aprirsi un nuovo capitolo ora: i neutrini non solo cambiano d’abito, ma forse possono eludere la barriera della luce. La Creazione non smetterà mai di stupirci e di lasciarci senza fiato. I nanosecondi possono durare un’eternità.
Fiammetta Orione
Fotografie a cura di Stefania Peruzzi, 4A
KPICASA_GALLERY(username:fotoliceo,20Novembre2011)

