CORSO DI FORMAZIONE: “AMBASCIATORI DI SALUTE”

ambasciatori-di-salute-ott2Il tabagismo e i suoi effetti, l’uso di stupefacenti, il sesso, l’alimentazione, l’abuso di alcolici, la pratica sportiva. Quando si discute di pratiche che mettono a rischio la salute e di stili di vita corretti spesso il linguaggio degli adulti è percepito dai ragazzi come ostile, distante, poco incisivo. Eppure affrontare questi temi è fondamentale sia per evitare malattie e sofferenze, sia perché la prevenzione consente notevoli risparmi per la sanità. Da qui l’idea innovativa messa in atto dall’Associazione BIEVOL – Bioetica Europa e Volontariato: un corso per educare i giovani a essere “Ambasciatori della salute” tra i loro coetanei. Le lezioni cominciano mercoledì 9 ottobre alle 15.00 presso il Centro Servizi V.S.S.P., in via Giolitti 21 a Torino. Una decina di nostri allievi del triennio parteciperà all’iniziativa.

Saranno trattati argomenti specifici, pertinenti la salute. In particolare quest’anno sarà dato ampio spazio all’educazione all’affettività e alla corretta alimentazione. Il corso, diretto da Fabio Beatrice, direttore SC ORL S. Giovanni Bosco, è rivolto ai ragazzi degli ultimi tre anni della scuola superiore e universitari, affinché possano poi a loro volta promuovere presso i loro compagni di classe stili di vita sani. Quest’anno, uno degli interventi relativo all’uso consapevole del Web, è tenuto dal Preside del nostro liceo, prof. Filippo Buzio: il titolo del suo itnervento è: “Segui il coniglio bianco.VIAGGIO nel web, che non sempre è il Paese delle MERAVIGLIE”.

Alla fine del percorso educativo gli studenti riceveranno un attestato di formazione e un gadget che rappresenta una piccola ancora, simbolo di salvezza. Ad ogni ragazzo verranno consegnate alcune ancore da distribuire ai compagni coinvolti nell’iniziativa, mediante un apposito questionario.

Durante la Settimana della Bioetica i ragazzi saranno poi chiamati a raccontare l’attività svolta e a segnalare eventuali criticità riscontrate.

Secondo l’Ocse ogni euro investito in prevenzione ne fa risparmiare tre al Servizio Sanitario. E’ quindi decisivo il coinvolgimento delle scuole e degli universitari in questo progetto che ha già dimostrato negli anni scorsi di essere un mezzo di diffusione di stili di vita corretti.

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