Tenia Tanto Que Darte
Quando a scuola si chiede di fare un lavoro di gruppo, la domanda principale è “Che cosa si fa?”. Già. Spesso non si ha la minima idea di cosa fare (e forse) è questo il bello: unire idee diverse per creare un grosso progetto. Questo lo sa bene Jon, il lettore di spagnolo del liceo, che per finire l’anno, ha deciso di tenere una delle lezioni più importanti, ma non della lingua che insegna, bensì della vita. Quando si è da soli si è forti, ma se si è in un gruppo si può diventare invincibili. È inutile cercare di realizzare un sogno da soli: se si è in un gruppo si può scavalcare qualunque montagna, attraversare ogni mare. Quindi, quando ha proposto alla 1ªB e alla 1°A di progettare una festa, con l’unica clausola che avremmo dovuto fare riferimento alla canzone “Tenia tanto” di Nona Daconte, non ha solo voluto passare un’ora in mezzo ai dolci preparati da noi studenti, ma far loro aprire gli occhi. Per noi ragazzi non è stato solo questo, ma si è trattato anche di ringraziare una persona che ha passato il suo tempo a condividere con noi le sue conoscenze e la sua cultura! Le idee erano semplici: cantare la canzone mentre due compagni si esibivano in uno spettacolo sui pattini, preparare da mangiare e consegnare a Jon un cartellone e una lettera. Ciò che le ha rese uniche è stata la grinta dei ragazzi che, anche se hanno incontrato difficoltà, non si sono fermati. Anche questo insegna qualcosa: dare il meglio nella vita, soprattutto se lo si fa per ringraziare una persona. Perché come dice la lettera che abbiamo scritto “El hombre entiende lo que tiene sólo cuando lo pierde” ( L’uomo comprende ciò che ha solo quando lo perde). E a volte, cercare di vedere i pregi delle persone al posto dei loro difetti può aiutare a capire quanto importanti sono nella vita di ognuno.
Alessandra Ragona






