Un ritiro spirituale fuori dal comune!

A novembre si è svolto, per la 1B, un ritiro spirituale.

Assieme alla 1A abbiamo fatto un momento di riflessione con Don Mauro nella chiesa di San Giovanni Evangelista in via Madama Cristina. Ci hanno spiegato la storia del quartiere in cui è stata costruita la chiesa ai tempi di Don Bosco.

Dopo una breve visita alla chiesa abbiamo incontrato alcuni ragazzi che sono immigrati in Italia alla ricerca di un lavoro; abbiamo ascoltato le loro storie e compreso quanto sia difficile per loro trovarsi lontano dalle proprie famiglie e non trovarsi in pericolo a causa della loro condizione di minorenni stranieri non accompagnati. Siamo poi rimasti con due educatori e abbiamo compreso attraverso un gioco che cosa sono gli stereotipi e i pregiudizi. molti l’hanno trovato divertente a causa della situazione che è stata riprodotta: alcuni ragazzi si sono immedesimati in vari personaggi, come ad esempio un signore polemico, una signora anziana molto rispettosa delle regole e due ragazzi arrivati da poco in Italia, come quelli di cui poco prima avevamo ascoltato le storie. Hanno improvvisato una scena in cui si vedevano i problemi che i ragazzi stranieri potrebbero avere.

Terminato il gioco ci siamo spostati ai Murazzi, dove ci è stato spiegato cosa fanno i ragazzi che vengono inseriti nel mondo dello spaccio i droghe quando arriva un controllo della polizia: si infilano nelle fognature dove hanno la possibilità di scappare attraverso dei percorsi che secondo loro sono sicuri, ma purtroppo non sempre queste fughe vanno a buon fine e qualche ragazzo perde la vita in quei condotti. Questa notizia ci ha stupiti, perchè abbiamo capito di non sapere a pieno ciò che accade nella nostra città. Un’altra attività si è svolta allo Spazio Anch’io, un posto dove gli animatori organizzano corsi di Italiano e varie altre attività per togliere questi ragazzi dalle strade e per aiutarli nel mondo del lavoro. Dare loro uno spazio sicuro per varie attività è una delle cose migliori che possano fare per aiutarli a prendere decisioni che possono sembrare loro giuste, ma che non lo sono.

La mattinata si è conclusa con una foto ricordo assieme agli animatori che ci hanno guidato in questo cammino verso la consapevolezza.