Torino-Shanghai: il nostro preside in missione con il MIUR

Il nostro preside Filippo Buzio racconta la missione con il Ministero della pubblica istruzione a cui ha partecipato a Shanghai.

“A fine settembre sono stato a Shanghai, dove, con una delegazione MIUR diretta dal dott. Proietti e dalla dott.ssa Renda, abbiamo visitato diverse scuole superiori della Municipalità di Shanghai.

La delegazione era composta da sette dirigenti scolastici che hanno presentato al MIUR a Roma una serie di progetti per preparare un gemellaggio con le scuole cinesi. Del Piemonte ero l’unico preside presente. Durante il viaggio abbiamo iniziato a conoscere le scuole che diventeranno nostre partner per scambi tra alunni e docenti con la Cina.

Ho scoperto, con grande sorpresa, che in queste scuole che abbiamo visitato si studia già l’italiano e sembrano tutti essere interessati a possibilità di scambio e gemellaggio con noi. Il viaggio mi ha stupito in modo positivo per un sistema di educazione che, sebbene molto rigido rispetto al nostro, mostra enormi aspetti di innovazione su tutti i fronti. Basti dire che in alcune delle scuole che ho visitato erano presenti laboratori scientifici di cui nemmeno alcuni dei dipartimenti scientifici di Università  italiane dispongono (e, tra l’altro, con il nome significativo di “Innovation labs”), palestre e piscina. Le strutture scolastiche sono talmente lontane dalla nostra idea di scuola superiore che, in quanto Preside, mi sono immediatamente entusiasmato all’idea di mandare i nostri studenti per brevi o lunghi periodi in una di queste scuole.

Racconto ancora questo episodio, che mi ha emozionato. Eravamo alla Shanghai Ganquan Foreign Language Middle School. ll preside ci accoglie in una sala riunioni. Come traduttore c’è Valentino Pan, mio  allievo nella scuola Secondaria di Primo grado “Maria Ausiliatrice”, prima che ne diventassi preside. È lui che mi ha riconosciuto dopo la presentazione del dott. Proietti, dirigente MIUR capo delegazione, mentre aiuta la vice-preside della scuola ad orientarsi tra i biglietti da visita (e quindi anche il mio) ricevuti. L’emozione è grandissima, Valentino è stato uno dei miei primi allievi e, durante il mio periodo di insegnamento di informatica, uno dei più bravi. Le mie ore nella Scuola Media erano in compresenza con l’insegnante di tecnologia: ricordo Valentino come uno dei migliori in disegno. Dopo le medie ha frequentato un istituto tecnico a Torino ed ora da un anno è ritornato a Shanghai per l’università (approfittando della scuola come luogo dove soggiornare), anche se la sua famiglia è rimasta in Italia. Ci siamo abbracciati, al di là dell’etichetta, e con immenso piacere ho potuto apprezzare la cordialità del preside: ci sono tutti i presupposti per iniziare una collaborazione.

Ora è necessario attendere che il MIUR e la municipalità di Shanghai prendano accordi per concretizzare l’esperienza vissuta: noi siamo pronti ad accogliere i ragazzi cinesi!”