Ripartiamo da noi
Questi sono veramente gli sgoccioli, siamo pronti? Si parte. La quarantena sta finendo e con lei molte misure restrittive vengono pian piano indebolite. Sarà troppo presto, sarà troppo tardi? Non si sa.
Noi giovani sappiamo solo che questo è il nostro giorno, il giorno in cui possiamo, sebbene con i dovuti richiami alla responsabilità e alla prudenza, riprenderci la nostra vita tra le mani e tenerla stretta tra i pugni come non abbiamo mai fatto. Siamo state le persone più colpite? Forse sì, ma non ci siamo mai buttati giù, abbiamo sempre proseguito in questo percorso, se pur tortuoso, non ci siamo fatti abbattere, abbiamo visto le difficoltà e abbiamo cercato di superarle, siamo stati costretti a cambiare la nostra vita scolastica, la nostra quotidiana routine, e abbiamo avuto la forza di adattarci al nuovo sistema. Sì, siamo giovani, siamo ingenui, alcuni non hanno il senso della responsabilità e della misura, altro sono troppo sognatori; ma è proprio questo che ci ha salvati, che ci ha portato qui, fino a questo punto, a resistere in questa guerra silenziosa combattuta davanti allo schermo di un computer, tra le mura delle nostre case che ogni giorno continuavano a stringersi, nei giardini e sui balconi mentre cantavamo l’inno con la mano sul cuore, sui social con quei continui “poi vorrei” che ci facevano pensare alla felicità con malinconia, ma gradualmente più vicina. Facendo questa breve riflessione mi vengono in mente le forti parole pronunciate da Benigni in un monologo da lui tenuto, riguardo ai dieci comandamenti. Infatti, ad un certo punto il mitico attore, inizia parlare della felicità, dicendo che questa è stata data in dono a tutti noi fin dall’inizio e che volevamo preservarla così bene che l’abbiamo nascosta e non ci ricordiamo dove l’abbiamo messa. Tuttavia, questo non vuol dire che ci dobbiamo dimenticare di lei, ma che abbiamo il bisogno e la necessità di metterci in cerca della felicità, dobbiamo rincorrerla e trovarla, guardando in tutti i ripostigli della nostra anima, rivoluzionando tutto ciò che abbiamo dentro e se necessario anche quello che c’è fuori. Con queste toccanti parole, la mia testa inizia ad intraprendere un viaggio infinito verso il
futuro, sognando ciò che potrei diventare. Tutto questo mi trasmette una forte energia positiva, la stessa che si prova quando si corre spensierati in un immenso campo di lavanda. Soprattutto però, mi fa capire ciò che io e i miei coetanei stiamo vivendo e siamo capaci di sopportare: infatti noi siamo la “generazione libertà”, la generazione delle feste, dello studio, dell’impegno, della noia, della continua sensazione di non essere abbastanza, di non valere mai troppo, ma siamo anche la “generazione spugna”, quella che, di ogni cosa che vive, che vede, che studia, cerca di trarne insegnamento, una lezione che può sempre essere utile per l’avvenire. Proprio per questi motivi, noi giovani sogniamo di tornare alla normalità molto presto, perché siamo stati capaci, e abbiamo dimostrato di essere riusciti a vivere chiusi nelle nostre stanze, con i nostri pensieri che troppo spesso ci dominavano distraendoci dalle reali cose che dovevamo fare, con l’impossibilità di correre al parco o anche solo dietro al tram perché perennemente in ritardo. Siamo stati privati della possibilità di condividere le risate con i nostri amici, di guardare in faccia le persone e capire quello che volevano dirci. Ma siamo qui, ad iniziare nuovamente la nostra maratona che ci porterà lontano e non solo a quarantadue chilometri da qui, ma verso le nostre scelte di vita. Siamo pronti a ritornare a condividere la quotidianità con i nostri cari, pronti a correre, a guardare il mondo con occhi nuovi, a viaggiare, siamo qui; ma nel nostro futuro siamo molto più lontani. La nostra felicità ci sta aspettando, noi siamo pronti a riprendere la corsa.
E questa volta la troveremo.

Ciao, mi chiamo Ginevra Pintus, ho 18 anni e sono una studentessa del liceo delle Scienze Umane.
Ho una vita molto attiva e di conseguenza mi piace fare molte cose che possono variare dal giocare a pallavolo o cantare, all’uscire con gli amici o guardare un tramonto.
Tra le tante attività a cui mi piacerebbe prendere parte, quest’anno ho scelto di entrare in questo gruppo come redattrice del blog del Maux, che permette a tutti gli utenti di essere partecipi sulla dinamica delle attività svolte dalla scuola. Sarà una bella avventura!
