{"id":731,"date":"2020-05-23T12:54:58","date_gmt":"2020-05-23T10:54:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.istitutomariausiliatrice.it\/maux720\/?p=731"},"modified":"2020-06-23T16:43:28","modified_gmt":"2020-06-23T14:43:28","slug":"ripartiamo-da-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/istitutomariausiliatrice.it\/maux720\/ripartiamo-da-noi\/","title":{"rendered":"Ripartiamo da noi"},"content":{"rendered":"\n<p>Questi sono veramente gli sgoccioli, siamo pronti? Si parte. La quarantena sta finendo e con lei molte misure restrittive vengono pian piano indebolite. Sar\u00e0 troppo presto, sar\u00e0 troppo tardi? Non si sa.<br>Noi giovani sappiamo solo che questo \u00e8 il nostro giorno, il giorno in cui possiamo, sebbene con i dovuti richiami alla responsabilit\u00e0 e alla prudenza, riprenderci la nostra vita tra le mani e tenerla stretta tra i pugni come non abbiamo mai fatto. Siamo state le persone pi\u00f9 colpite? Forse s\u00ec, ma non ci siamo mai buttati gi\u00f9, abbiamo sempre proseguito in questo percorso, se pur tortuoso, non ci siamo fatti abbattere, abbiamo visto le difficolt\u00e0 e abbiamo cercato di superarle, siamo stati costretti a cambiare la nostra vita scolastica, la nostra quotidiana routine, e abbiamo avuto la forza di adattarci al nuovo sistema. S\u00ec, siamo giovani, siamo ingenui, alcuni non hanno il senso della responsabilit\u00e0 e della misura, altro sono troppo sognatori; ma \u00e8 proprio questo che ci ha salvati, che ci ha portato qui, fino a questo punto, a resistere in questa guerra silenziosa combattuta davanti allo schermo di un computer, tra le mura delle nostre case che ogni giorno continuavano a stringersi, nei giardini e sui balconi mentre cantavamo l\u2019inno con la mano sul cuore, sui social con quei continui \u201cpoi vorrei\u201d che ci facevano pensare alla felicit\u00e0 con malinconia, ma gradualmente pi\u00f9 vicina. Facendo questa breve riflessione mi vengono in mente le forti parole pronunciate da Benigni in un monologo da lui tenuto, riguardo ai dieci comandamenti. Infatti, ad un certo punto il mitico attore, inizia parlare della felicit\u00e0, dicendo che questa \u00e8 stata data in dono a tutti noi fin dall&#8217;inizio e che volevamo preservarla cos\u00ec bene che l\u2019abbiamo nascosta e non ci ricordiamo dove l\u2019abbiamo messa. Tuttavia, questo non vuol dire che ci dobbiamo dimenticare di lei, ma che abbiamo il bisogno e la necessit\u00e0 di metterci in cerca della felicit\u00e0, dobbiamo rincorrerla e trovarla, guardando in tutti i ripostigli della nostra anima, rivoluzionando tutto ci\u00f2 che abbiamo dentro e se necessario anche quello che c\u2019\u00e8 fuori. Con queste toccanti parole, la mia testa inizia ad intraprendere un viaggio infinito verso il<br>futuro, sognando ci\u00f2 che potrei diventare. Tutto questo mi trasmette una forte energia positiva, la stessa che si prova quando si corre spensierati in un immenso campo di lavanda. Soprattutto per\u00f2, mi fa capire ci\u00f2 che io e i miei coetanei stiamo vivendo e siamo capaci di sopportare: infatti noi siamo la \u201cgenerazione libert\u00e0\u201d, la generazione delle feste, dello studio, dell\u2019impegno, della noia, della continua sensazione di non essere abbastanza, di non valere mai troppo, ma siamo anche la \u201cgenerazione spugna\u201d, quella che, di ogni cosa che vive, che vede, che studia, cerca di trarne insegnamento, una lezione che pu\u00f2 sempre essere utile per l\u2019avvenire. Proprio per questi motivi, noi giovani sogniamo di tornare alla normalit\u00e0 molto presto, perch\u00e9 siamo stati capaci, e abbiamo dimostrato di essere riusciti a vivere chiusi nelle nostre stanze, con i nostri pensieri che troppo spesso ci dominavano distraendoci dalle reali cose che dovevamo fare, con l\u2019impossibilit\u00e0 di correre al parco o anche solo dietro al tram perch\u00e9 perennemente in ritardo. Siamo stati privati della possibilit\u00e0 di condividere le risate con i nostri amici, di guardare in faccia le persone e capire quello che volevano dirci. Ma siamo qui, ad iniziare nuovamente la nostra maratona che ci porter\u00e0 lontano e non solo a quarantadue chilometri da qui, ma verso le nostre scelte di vita. Siamo pronti a ritornare a condividere la quotidianit\u00e0 con i nostri cari, pronti a correre,  a guardare il mondo con occhi nuovi, a viaggiare, siamo qui; ma nel nostro futuro siamo molto pi\u00f9 lontani. La nostra felicit\u00e0 ci sta aspettando, noi siamo pronti a riprendere la corsa.<br>E questa volta la troveremo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/istitutomariausiliatrice.it\/maux720\/files\/2019\/10\/ginevra-788x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"385\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Ciao, mi chiamo Ginevra Pintus, ho 18 anni e sono una studentessa del liceo delle Scienze Umane.<br>Ho una vita molto attiva e di conseguenza mi piace fare molte cose che possono variare dal giocare a pallavolo o cantare, all&#8217;uscire con gli amici o guardare un tramonto.<br>Tra le tante attivit\u00e0 a cui mi piacerebbe prendere parte, quest\u2019anno ho scelto di entrare in questo gruppo come redattrice del blog del Maux, che permette a tutti gli utenti di essere partecipi sulla dinamica delle attivit\u00e0 svolte dalla scuola. Sar\u00e0 una bella avventura!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questi sono veramente gli sgoccioli, siamo pronti? Si parte. La quarantena sta finendo e con lei molte misure restrittive vengono pian piano indebolite. Sar\u00e0 troppo presto, sar\u00e0 troppo tardi? 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