Visita al Villaggio Leumann

25 maggio 2011  VILLAGGIO LEUMANN

Ancora le classi terze protagoniste, questa volta, di un’iniziativa che le ha fatte “entrare” nel mondo del lavoro operaio dei primi anni del 1900 secondo i metodi elaborati da Napoleone Leumann nel suo cotonificio nei pressi di Collegno. Egli aveva voluto per i suoi operai delle casette, intorno alla fabbrica,   ove potessero vivere dignitosamente con la loro famiglia,inoltre aveva dotato lo spazio del Villaggio di ogni struttura necessaria: la scuola, la chiesa, le palestre, il teatro, uno spaccio,  l’ambulatorio medico, il convitto per le operaie che venivano da fuori città.

Il Villaggio Leumann, poco conosciuto a Torino al di fuori di circuiti particolari (arte, tessitura ecc.), è quindi uno straordinario esempio di villaggio operaio costruito alla fine del 1800 e “vivo” ancora oggi, molto di più di un ecomuseo, perché si regge sulla esperienza di uomini e donne che hanno vissuto e lavorato lì per tanti anni.

Scrive Giulia P.: “All’inizio credevo che la visita si limitasse a osservare i meccanismi di funzionamento di una fabbrica, quindi fosse molto noiosa, invece ci ha fatto scoprire i valori umani che reggevano una fabbrica “unica” nel suo genere che aveva dato agli operai la possibilità di costruirsi una vita migliore e decorosa”.

La visita è stata guidata da due signori molto legati al Villaggio che hanno ricreato con i loro racconti uno spaccato di vita quotidiana e hanno “ricostruito” la memoria di un tempo lontano, ma prezioso per le conquiste successive nel mondo del lavoro. E’ vero che l’atteggiamento di Leumann può urtare la sensibilità dei ragazzi di oggi, così autonomi e indipendenti, ma è necessario fare un passo indietro nella Storia per capirlo. Lo dice bene Giorgia:”Sicuramente è ammirevole tutto quello che ha fatto il signor Leumann, però non mi piace l’idea che gli operai siano stati “costretti” a vederlo come un eroe ed essergli grati a vita. Comunque è stato davvero molto generoso e lungimirante”.

Dopo una conversazione introduttiva, ragazzi e insegnanti hanno percorso le vie del Villaggio costeggiando le villette liberty dai giardini fioriti, hanno ammirato la bellissima chiesa dedicata a S. Elisabetta d’Ungheria in purissimo stile liberty, unica nel suo genere in Italia, e poi hanno fatto capolino in una casa-museo allestita per raccogliere oggetti e mobili dell’epoca riproducendo un’abitazione originale dei primi anni del 1900.

E’ stata quindi una visita piacevole e particolare, diversa dal solito, che ha aiutato a pensare come  vivessero i nostri nonni, come solo raramente fossero  riconosciuti i loro diritti fondamentali (e Leumann è un raro esempio di imprenditore che desiderava operai istruiti e collaborativi), come il nostro tempo abbia ancora valori da riscoprire e proporre, quali la gratitudine, l’impegno e l’onestà nel lavoro, la seria preparazione, la fedeltà al proprio compito.

KPICASA_GALLERY(username:primogrado.maux,VillaggioLeumann)

Follow me!

CAMMINI FORMATIVI

Articolo precedente

Incontro con Alfredo Bastia
ATTIVITA' E USCITE

Articolo successivo

Visita alla GAM