Visita alla mostra “Moda in Italia”
Nella mattinata del 27 gennaio i ragazzi della seconda si sono recati alla Reggia di Venaria, per visitare, con l’aiuto di una guida e dell’insegnante di arte, esperta in materia, la mostra “Moda in Italia”, allestita nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Nel pomeriggio dello stesso giorno anche un folto gruppetto ragazzi di terza, nell’ambito delle attività di potenziamento e con tre docenti come guida, ha visitato la stessa mostra.
L’esposizione attraversa l’evoluzione del pensiero e della creatività italiana in un’ottica inconsueta, cioè quella del gusto del vestire. Proponendo abiti “storici”, rigoroso documento di un periodo o di un’idea culturale, i curatori costringono a riflettere sull’incredibile mutamento di valori e di sensibilità che la “Moda “, quella vera, porta con sé. E’ stato spontaneo quindi lavorare sull’immagine della donna che emerge dalle opere in mostra, a partire dalla signora borghese, ancora prigioniera di corsetti e crinoline, fino alla donna che “copia” dalle grandi attrici del teatro, del cinema muto e di quello degli anni ’30 un modo di atteggiarsi, di presentarsi, di affermare, in fondo, la propria personalità e la propria intelligenza.
Il percorso ha interessato vivacemente tutti i ragazzi (sia quelli di seconda al mattino, che quelli di terza nel pomeriggio): il racconto del tempo in cui le loro nonne erano giovani è una fiaba per loro, ma si sono sinceramente incuriositi e stupiti davanti ai pezzi in mostra, più che abiti dei veri documenti storici, come l’abito da sera di una sartoria tedesca del 1937 che portava ricamata in paillettes nere una fitta sequenza di svastiche ben visibili, o come i gilet disegnati e realizzati dai pittori futuristi.
La mostra è stata interessante anche perché proponeva pezzi della collezione dell’Istituto “Passoni” di Torino e in genere della sartorialità torinese, che fece da caposcuola a quella italiana in un’epoca non tanto lontana, ma ormai dimenticata.
Molti interventi, domande e curiosità hanno cercato di “immaginare” la vita di qualche decennio fa e di fare un paragone con la mentalità e le tendenze di oggi, tentando di capire l’origine di differenze così vistose.
Tutto ciò ha reso questa attività, ufficialmente “di potenziamento”, un momento davvero piacevole, intenso e desiderato (neppure lo sciopero dei mezzi pubblici ha turbato il pomeriggio!).



