Visita al Museo della Resistenza

Mercoledì, 8 febbraio, le classi terze sono andate a visitare il “Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà”.

In particolare, il Museo  ospita dal 27 gennaio scorso – Giorno della Memoria – la prima mostra italiana dei disegni di Thomas Geve dal titolo “Qui non ci sono bambini”. Ed è proprio e soprattutto alla mostra che Sr. Cristina aveva indirizzato la nostra attenzione e la nostra curiosità.

L’autore dei disegni, un ragazzino ebreo deportato a 13 anni, soffrì l’internamento e i lavori forzati nei campi di Auschwitz e Buckenvald, salvandosi dallo sterminio immediato a causa della sua costituzione fisica che lo aveva “invecchiato” di tre anni. Nei suoi disegni è narrata quasi come un documentario la vita nei lager, le atrocità che subirono e le condizioni al di là dell’immaginabile in cui erano costretti migliaia di ebrei, zingari, omosessuali, oppositori politici, testimoni di Geova. Alla condizione delle donne è dedicata una sezione particolarmente commovente.

Prima di essere dimesso dall’infermeria del campo, dopola  Liberazione, Geve ha voluto riprodurre l’orrore, la tragedia, ma anche i segni di umanità che aveva visto e vissuto e lo ha fatto di getto sul retro di formulari delle SS abbandonati nel campo. Così ha “fermato” con lucidità e oggettività, senza cedere a nessuna emozione, il ricordo personale per consegnarlo a noi, per sempre, per non dimenticare. Dopo questa esperienza, Geve non ha più disegnato né ha scritto altro e chi l’ha visto a Torino, all’inaugurazione della Mostra, lo descrive come un gentile distinto vecchio signore dai ricordi lucidi.

Abbiamo seguito la guida con attenzione e con un silenzio sgomento e incredulo davanti alla essenzialità e alla forza comunicativa dei disegni.

La visita è stata davvero una esperienza positiva e importante per noi, giovani del 2000, che oggi godiamo di una libertà pagata dai nostri nonni e bisnonni con il sacrificio e anche con la vita stessa.

Elisabetta Isolato  3^ B

      

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