Festa del Grazie 2012
Le fotografie della Festa del Grazie di venerdì 18 maggio possono soltanto restituire un debole riflesso della partecipazione corale, della serietà e dell’impegno che questo momento, così atteso e festoso, ha testimoniato.
Tutta la giornata è stata densa: prima la scuola, poi la santa Messa celebrata in cappella alle ore 11.30, il pranzo insieme in cortile, le prove, lo spettacolo, la cena. E’ stato un succedersi di attività, sentimenti, fatiche, giochi che ha coinvolto insieme tutto il giorno i docenti e i ragazzi.
La bellissima e calda giornata ha favorito giochi e relax nel cortile dell’Oratorio, mentre in teatro si effettuavano le prove.
Lo spettacolo è stato una sorpresa perché, se tutti sapevano vagamente il tema (il senso del tempo tratto dall’opera di Michael Ende “Momo”), nessuno immaginava l’effetto di armonia e di equilibrio che teatro, canto, danze hanno realizzato. Un vero mosaico si è dipanato in grande sintonia tra luci suggestive, scenografie essenziali, recitazione perfetta. Certamente gli ideatori dello spettacolo avevano “visto” già prima l’effetto e la sintonia, ma forse neppure loro avrebbero scommesso sulla assoluta serietà dei ragazzi e sulla loro compostezza, anche perché le prove – si sa!..- avevano creato qualche agitazione.
La fatica della Prof.sa d‘Ambrosio, di sr Monica e di sr Ariela è stata applaudita con sincero entusiasmo e sui loro volti splendeva la gioia di aver vissuto con i loro allievi un’esperienza di “bellezza” e di aver comunicato a tutti noi la certezza di una positività nei ragazzi, nonostante le apparenze, e di averla valorizzata. Il messaggio della festa, l’invito cioè a godere intensamente del tempo che il Signore ci dona, è forte e richiede di esser riconfermato ogni mattina: per questo il gruppo di teatro si è impegnato a ricordarne il valore.
La cena in piedi, squisita e curata come sempre, ha concluso la festa rivelando la profonda saggezza di Cicerone quando dice che “ per gli amici, mangiare insieme è vivere insieme”. Così è stato, in semplicità e letizia, oggi.


