Festa dell’accoglienza

“Ci siamo regalati un tempo di famiglia, di gioia che ci scambiamo gli uni gli altri: questa è l’esperienza di oggi, il vero “premio” di giochi e tornei. Ma sarebbe solo un’emozione passeggera se non diventasse esperienza che ogni giorno possiamo vivere nella vita della Scuola, secondo quanto siamo chiamati a fare”.

Con queste parole, suor Emma, alla fine della Santa Messa, salutava e ringraziava tutti coloro che avevano dato vita alla giornata al Colle Don Bosco sabato 6 ottobre.

Così si è scelto, quest’anno, per la Festa dell’Accoglienza, un momento di serenità e di vita comune con tutti coloro che partecipano alla grande vita dell’Istituto: allievi di ogni età, genitori ( e nonni), suore, presidi, docenti ( molti con famiglia al seguito, ed è bello “vedere “papà/mamma in altra veste!). I numeri parlano di 700 persone. Ma certamente  il numero è freddo: il calore, la semplicità nel coinvolgersi, il piacere di stare insieme non sono misurabili. Solo le foto possono restituire l’atmosfera che si respirava al Colle, in una giornata calda e limpida satura di musica, di bellezza, di vitalità.

Molte le attività “serie”, organizzate per età e ruoli, moltissimi i giochi a gruppi e, soprattutto, l’imponente caccia al tesoro fotografica che hanno reso vivo e spontaneo l’incontro di tante persone diverse, spesso sconosciute. Per tutti,  risuonava  e risuona la grande  promessa di Don Bosco: “Vi voglio felici nel tempo e nell’eternità”. E’ questa promessa che abbiamo portato nel cuore al ritorno e che illuminerà le nostre giornate, impedendo che prevalga la noia o la scontentezza.

Ci affidiamo a Lui, che abbiamo “ritrovato” bambino e ragazzo nei luoghi dove è nato e vissuto e dove ha intuito che il grande disegno di Dio sulla sua vita non riguardava lui solo, ma poteva generare tracce nella storia del mondo.

E noi siamo andati al Colle proprio per renderle visibili!

Buon Anno a tutti!!!

 

…ED ECCO IL PUNTO DI VISTA DEI RAGAZZI:

Solo una parola per descrivere questa giornata: fantastica. Si possono
scegliere un sacco di altre parole, come unica, insuperabile…
Ma nessuna di queste è in grado di esprimere la giornata.
I genitori sono stati al chiuso al mattino, ma per i ragazzi la giornata
all’aperto è stata molto meglio.
Un consiglio per chi non è venuto: non credo che esista qualcosa di meglio che
una giornata con i compagni, ma soprattutto amici.
Si, alla fine della giornata avevamo male alle gambe, non come voi che siete
andati al cinema o da qualche altra parte.
Però questo male alle gambe significa qualcosa, cioè che abbiamo corso, e se
abbiamo corso vuol dire che ci siamo divertiti.
La caccia al tesoro fotografica è stata assolutamente la cosa più stancante e
divertente del mondo, peggio e meglio di qualsiasi altra cosa.

Lorenzo2°A

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