“Allah non è mica obbligato”

Mercoledì 6 marzo 2013 la classe 3^A ha partecipato allo spettacolo “Allah non è mica obbligato” offerto dalla  compagnia “Piccolo Teatro d’ Arte” del Professor Claudio Ottavi e ospitato presso il Museo Diffuso della Deportazione e della Resistenza.

Lo spettacolo  è un canovaccio tratto da un libro  che narra la vita di un bambino del Gabon, che dopo la morte della madre, si arruolò tra i bambini soldato per raggiungere la zia. La realtà dei bambini-soldato con tutta la complessa trama di responsabilità e di conseguenze è stata “raccontata” con crudezza e realismo da giovani attori e da immagini forti. Non possiamo far finta di non sapere il dramma che nasconde, anche nella faticosa risalita di un riscatto.  Per questa crescita di consapevolezza e di riflessione più matura  il Prof. Ottavi, regista, ha  proposto il tema, perché fossimo aiutati a capire fino a che punto si spingano le atrocità che ancora oggi avvengono in Africa, spesso nell’indifferenza o, peggio, nella connivenza di molti Paesi europei. Lo svolgersi delle varie parti ci ha coinvolto profondamente, questo è stato possibile anche perché nel rappresentare la vicenda non è stato risparmiato niente e tutto è stato rappresentato  con termini realistici e forti..
È stato un mix tra uno spettacolo e una conferenza , dopo ogni parte recitata ci sono stati  interventi da parte di studiosi che ci hanno spiegato dal punto di vista storico e antropologico il motivo dell’arruolamento dei bambini, la cui vita vale davvero pochissimo.

bambini soldato

È stata un’ esperienza molto utile per uscire dal nostro mondo e spalancarci alle sofferenze che non anticamente, ma ora colpiscono ragazzi come noi.

Virginia Cerrato

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